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Carabinieri; "Arancia meccanica" ad Altavilla Irpina Eseguito un arresto

I Carabinieri di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, richiesta dalla Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Rosario Cantelmo, nei confronti di un giovane del luogo, poiché ritenuto responsabile dei reati di sequestro di persona, estorsione, lesioni personali, furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, con l’aggravante di essersi avvalso, nella consumazione del reato, della collaborazione di un minorenne. I fatti risalgono allo scorso 1° Febbraio: verso le ore 19.15 una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Avellino si portava sul luogo ove era stata segnalata al 112 la presenza di un ragazzo legato ad un albero. Sul posto i Carabinieri rinvenivano un ragazzo di Altavilla Irpina, dolorante e con varie escoriazioni al volto, il quale riferiva che poco prima era stato legato ad un albero e malmenato da due suoi conoscenti, di cui un suo compaesano minorenne con il quale nel tardo pomeriggio, proveniente da Altavilla Irpina, era giunto ad Avellino con il pullman. Alla fermata, ad attenderli, vi era il soggetto che, con l’aiuto del minore, lo avrebbero costretto a salire a bordo dell’autovettura condotta da sua madre. Giunti presso la sua abitazione, nel garage i due lo avrebbero colpito con delle mazze di legno dopo avergli legato le mani dietro la schiena e gli avrebbero infilato un manicotto da moto in bocca, bloccandolo con del nastro adesivo, per impedirgli di chiedere aiuto. Costoro avrebbero fumato uno spinello, ed i due avrebbero condotto l’amico nel vicino noccioleto e gli avrebbero strappato con violenza l’orologio e gli avrebbero detto: “…a te questo ormai non serve più”. Quindi lo legavano ad un albero non visibile dall’esterno del terreno e prima di allontanarsi il maggiorenne gli rivolgeva le seguenti parole: “Se non ti uccide il freddo ti uccido io domani”. Questo quanto dalla denuncia e dalla fase di indagine. Con tutte le sue forze il ragazzo riusciva a liberarsi e chiedere aiuto con il cellulare che aveva nella tasca interna del giubbotto. Dopo poco la pattuglia dei Carabinieri lo rintracciava nel luogo dove si era nascosto e sottoponevano a sequestro sia la corda che il tubo che sarebbe stato utilizzato per la violenza. Nel corso dell’attività d’indagine condotta dagli investigatori verrebbe ad emergere che alla base del grave episodio di violenza (in fase di indagine) vi sarebbe un debito di droga: la vittima qualche giorno prima avrebbe ricevuto della sostanza stupefacente che non avrebbe ancora pagato: dai 25 euro che sarebbero stati pattuiti ne sarebbero stati pretesi addirittura 200. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino, hanno portato all’emissione della misura coercitiva nei confronti del giovane che nella mattinata di ieri, dopo essere stato rintracciato nella sua abitazione è stato tradotto nella Casa Circondariale di Avellino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

- Comunicato - Altavilla Irpina - Data 11/02/2018 - Ora 19:03