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Ballottaggio; La coerenza di Luca Cipriano (Ai "pizziani"...Dogana, ricordate?)

Avellino. Una settima al "ballottaggio" ed il Capoluogo avrà il suo Sindaco, quello che dovrà "ricostruire" dopo l'Amministrazione di Paolo Foti. Andando oltre l'aspetto puramente amministrativo bisognerà riprendere un rapporto, un collegamento con la Città. Chi più può farlo? Nello Pizza o Vincenzo Ciampi? Il primo, la cui "natura" politica non è ben nota ed è appoggiato dal PD ufficiale, da pezzi dem ed Articolo Uno-Democratici e Progressisti con i popolari legati al Consigliere regionale Maurizio Petracca e quindi a Ciriaco De Mita ed al nipote Giuseppe. Pizza rappresenta, sostanzialmente, la "continuità" con la scorsa consiliatura tanto da avere con lui, Sindaco o meno, gran parte del PD che nei cinque anni scorsi ha fatto "ballare" Paolo Foti. Può questa "ossatura" dimostrarsi diversa dal passato? Come può cambiare? Un PD che a metà del cammino scorso si è ritrovato "impolpato" di pezzi provenienti dall'UDC come la Enza Ambrosone ma anche Carmine Montanile ("tramutatisi" in Irpinia di Base), allora, che hanno "contrastato" il "loro" Sindaco, diventato poi, appunto, ed altri che non lo hanno, di fatto mai appoggiato. Una maggioranza sempre risicata, rabbattata. L'altro, Ciampi, espressione del Movimento 5 Stelle ha dalla sua la voglia di "spezzare" il "cordone ombelicare" che la Città non riesce a "tranciare da sola" da quell'area politica "simil-democristiana" con una Sinistra o parte di essa sempre poco rappresentata e forse anche poco rappresentativa. Inoltre il "pentastellato" porta il "vento del cambiamento" di un Governo nazionale che vuole, almeno nelle intenzioni dichiarate "voltare" pagina rispetto agli Esecutivi di centrodestra e centrosinistra. Ciampi, in questa corsa alla "prima poltrona" di "palazzo di Città" è appoggiato o non ostacolato dal centrodestra di Sabino Morano, Costantino "Dino" Preziosi (La svolta inizia da te che con Fratelli d'Italia ha "corso" al primo turno) e Luca Cipriano con la lista "Mai Più". Di Cipriano va sottolineata la coerenza che lo contraddistingue da due anni e passa. Non che prima non lo sia stato ma qualche "errorino" politico, probabilmente lo ha commesso proprio 5 anni fa. Con la sua "vitamina C" ha sostenuto Foti a Sindaco candidandosi con lui e conducendo una campagna elettorale piuttosto a "braccetto o a lucchetto" nel senso di impegno per la Dogana (a proposito: Foti, e consiglieri PD rieletti, che fine ha fatto la Dogana? Lo chiediamo a loro perchè Cipriano è uscito subito dall'Assise). Niente di male in questi passi di Cipriano, il quale si dimise dalla Presidenza dell'Istituzione Teatro "Carlo Gesualdo" proprio per non "influenzare" gli elettori ma poi, dopo il successo di preferenze riscosso, avrebbe, secondo l'opinione di tanti, entrare in Giunta, magari da Vicesindaco col Delega alla Cultura e provare a cambiare la "storia" di un "quinquennio" che sin da subito pareva "nascere male" come poi, nel complesso, visto i "tormenti" della maggioranza o quella che doveva essere. Non avrebbe dovuto "ritornare" al Teatro, che pure ha amministrato bene e chi gli ha fatto la "guerra" sembra avere torto, almeno politicamente. Certo, entrare in quell'Esecutivo, poteva significare, per tanti, "segarsi" da soli visto i molti avvicendamenti. Cipriano, e questo non può tacerlo nessuno, con la sua guida del Teatro ha dato visibilità alla Città, ha dato quella "immagine" di Cultura che forse manca oggi e mancava prima di lui (un appunto possiamo farlo? Quello di qualche opera classica teatrale in più avrebbe dovuto essere "palinsestata", dal Natale in Casa Cupiello alla Turandot). Al momento della "rottura" con Foti ha proseguito la sua linea con coerenza (ripetiamo, lo è stato anche in precedenza con le "evidenze" portate sopra) arrivando a formare una propria lista ed uscendo dal PD cosa che molti non hanno fatto e non fanno, pur avendo dato molto filo da torcere all'ormai ex Sindaco e come hanno fatto nel corso della "campagna tesseramento e congressuale" PD nonchè in questo mese "palesando" differenze con gli stessi "amici e compagni" di partito. Chi non "condivideva Foti e la linea dem" avrebbe dovuto uscire sia dal partito che non candidarsi ed invece sono tra i "banchi", già lo sono, visto che sono stati rieletti al primo turno e questo va a sottolineare ancora di più la coerenza di Cipriano il quale, in questo ballottaggio, si schiera contro Pizza, proprio perchè "accompagnato" dagli stessi che hanno "supportato-non supportato-sopportato - politicamente - la scorsa amministrazione). Cipriano, concludiamo con un esempio "lampante", non ha fatto come Gianluca Festa che candidatosi contro Foti cinque anni fa (anche se fuori dal PD) lo ha poi "votato" al secondo turno, senza, praticamente, mai "assecondarlo" negli anni a seguire. Scelta legittima ma diversa. (una eventuale sindacatura di Pizza sarebbe soggetta agli scossoni delle regionale, per dirne una, che si terranno tra due anni ma su questo punto è inutile dilungarsi ora). Per questi motivi riteniamo che di Luca Cipriano vada apprezzato il "coraggio" e gli debba essere riconosciuta la coerenza. Come detto, tutto ha un motivo "scatenante" ma poi, da quel momento in poi, non bisogna tradire se stessi e l'elettorato e Cipriano lo sta facendo. Cosa farà una volta "apertasi" la consiliatura? Crediamo farà quello che sta dimostrando ora perchè sa bene che gli elettori hanno apprezzato tanto questo suo agire e a loro dovrà poi "rispondere" di eventuali cambiamenti operativi. La "pedalata" iniziata un mese fa dovrà seguire la "mappa" tracciata.

- fero - Avellino - Data 17/06/2018 - Ora 18:12