Congresso PD; I "ricorrenti" deluchiani e decariani si danno la zappa sui piedi

La "storia infinita" del Congresso PD irpino si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo lo spostamento dell'Assisecongressuale passata da Sabato 12 a Domenica 22 è arrivato anche il pronunciamento sul ricorso relativo ai Circoli di Solofra (le tessere, 400 della conceria, come definoscono le "cronache") e Cervinara con 200, circoli di riferimento del deluchiano Michele Vignola e della "decariana" Caterina Lengua, di fatto "deluchiani" e "decariani", i quali vedrebbero bocciato il tesseramento, quindi non ammissibile così come la "contestazione" al Circolo di Ariano Irpino. Di fatto la platea congressuale, se così fosse o dovesse restare, verrebbe ridotta anche senon tantissimo. Questi sarebbero stati cancellati quindi non avrebbero diritto di voto nè attivo nè passivo. Su Vignola ancora non si sa se è candidabile o meno. I "commenti a caldo" riferiscono di una profonda delusione ma anche "incazzatura" verso chi ha deciso (sembra avverso una sola parte, ci dicono alcuni) ma anche contro chi ha "organizzato e redatto" i ricorsi; non è possibile, secondo questi, che ci si è dati la "zappa sui piendi", fermo restando che le regole valgono e devono valere per tutti, quindi si prende atto cercando di capire.  Alle ore 17.00, era prevista, una manifestazione pubblica delle liste a sostegno del candidato segretario Michelangelo Ciarcia. "Fissazione" avvenuta di fatto prima della pronuncia del "posticipo congressuale" al 22 e 23 Aprile (di una settimana) e del "deppennamento" di deluchiani e decariani dalla platea gongressuale a questo punto sarà occasione (se in corso) per analizzare quanto accaduto e come "rispondere".

- Redazione - Avellino - Data 13/04/2018 - Ora 17:15