Politiche; Renzi, PD ...nel nome del padre e del figlio... da 0 De Luca a 2

Le Politiche del 4 Marzo potrebbero finire negli "annali" ridisegnando la "geografia" partitica dello Stivale, come già sta accadendo da un pò ma questa volta più di altre, il "grafico", anche suo malgrado potrebbe essere Matteo Renzi (già sta "disegnando", ma non si capisce bene se con la sua "manina" - per unare una sua "parolina" - o "guidata" da qualcuno, qualche alleato, qualcuno del "giglio magico", qualche "evento", sempre politicamente parlando. Il Segretario del Partito Democratico, quello che ha "iscritto" i dem nel PSE (SOcialisti europei), quello del 41% alle Europee del 2014, quello del "buonus", quello della "rottamazione", è diventato, subito dopo quello dei "flop", con il punto più basso al Referendum del 4 Dicembre 2016 sulle Riforme costituzionali. I "democratici" si augurano che non si "sprofondi" oltre alle prossime Elezioni. Renzi, l'uomo che voleva abolire le "correnti" nel suo partito (non si capisce come, per "decreto"?), quello del no ai "notabili", quello del partito a vocazione maggioritaria, quello che non si sarebbe mai alleato con Pier Ferdinando Casini, quello che non voleva Vincenzo De Luca alla Presidenza della Regione Campania, ora si ritrova, a quanto sembrerebbe, dover candidare direttamente o indirettamente, lo stesso bolognese ma anche Giuseppe De Mita con la "Civica Popolare" e dopo aver "subìto" De Luca alle Primarie e quindi alla guida della Giunta di palazzo "Santa Lucia", sembra si vada verso la candidatura del figlio dell'ex "sceriffo", Piero. I De Luca dimostrano la loro forza, è evidente ma di pari passo, Renzi mostra la sua "debolezza"e se si dovesse candidare in Campania, diventerebbe difficile credere che lo faccia per sostenere il partito. Più facile, potrebbe essere, il pensare che ha bisogno della Campania e dei De Luca. Candidarsi a Milano sarebbe la vera sfida, al Nord-Est, in Sicilia, ad Arezzo come pure diceva relativamente alla città Toscana. Dall'uomo che non "doveva chiedere mai" sembra stria diventando quello del "nel nome del padre e del figlio". Renzi voleva cambiare la politica ma pare che la politica abbia cambiato lui, almeno in base a quanto "professava" Sembra, parliamo, sempre e solo di politica, la "prima repubblica" che a questo punto andrebbe rivalutata

- fero - Summonte - Data 11/01/2018 - Ora 20:11