Irpini, non vi abbandono Sarò candidato nel proporzionale; Del Basso De Caro, PD

"Nessun passo d'addio. Resto elettoralmente legato all'Irpinia più di prima, più di sempre". Umberto Del Basso De Caro, il Sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti che sostiene l'area del PD irpino impegnato nella "lotta" per il Congresso (a quando si terrà) replica al pezzo da noi realizzato relativamente all'allontanamento che potrebbe esserci, tra il sannita ed i "nostri, i decariani d'Irpinia", all'approvazione della Legge Elettorale, il "Rosatellum bis" che modificherebbe i collegi (oggi, prima approvazione alla Camera dei Deputati) (Leggi qui: (leggi qui: "Commissariamento politico PD; "Regalo" d'addio di Del Basso De Caro ai suoi?"). Del Basso De Caro ci dice: "I collegi, su base proporzionale e l'elezione per il Senato sono rigorosamente irpino-sannita". Il Sottosegretario rimarrà "legato come prima e più di prima perchè si candiderà nella quota proporzionale, anche se al momento non si sa se al Senato o alla Camera". Spieghiamo bene: I Collegi uninominali, alla Camera dei Deputati, saranno 231, su base esclusivamente provinciale ed in diverse ci saranno più collegi, quindi se la Candidatura di Del Basso De Caro, fosse nell'uninominale, l'allontanamento sarebbe un "atto dovuto". Andrà a Montecitorio chi prenderà più voti, nella lista, di coalizione o partito, con sbarramento fissato al 3%. Gli altri 386 saranno da eleggere su base proporrzionale con un listino bloccato, di quattro dove passerà, uno o due (questo si calcola) in ragione della percentuale che il partito o la lista "prenderà". Stessa "regola" per il Senato con 102 collegi uninominali e 207 proporzionali. Sia alla Camera che al Senato ci saranno eletti (un paio di manciate) all'estero. Del Basso De Caro, quindi, a quanto affermato, candidandosi nella quota proporzionale, Senato o Camera, sarà, comunque, il rappresentante in Parlamento, non solo del Sannio ma anche dell'Irpinia. A questo punto la domanda "nasce" spontanea: Nell'uninominale a Benevento, il PD, cederà il "posto"? Del Basso De Caro non sa se sarà candidato al Senato o alla Camera ma sa che sarà candidato nel collegio proporzionale.  Qualcosa non ci torna. Questa Legge, non è la migliore possibile ma mette in sfida, non uomini e donne ma i partiti, le coalizioni. In questo modo, almeno, restando al PD, dovranno avere il "buon senso politico" di candidare chi "trascina" il partito, chi attira voti, consensi, perchè il PD, soprattutto in Irpinia, non si può dire goda di ottima salute, non è quindi nelle condizioni di "caricarsi pesi" da portare sino a Roma, a Palazzo Madama o Montecitorio. Del Basso De Caro, al contrario, deve caricarsi sulle spalle il PD e portarlo tra i banchi del Parlamento, è tra i pochi che può farlo, in Irpinia, nel Sannio, o in entrambe le province.

- Redazione - Summonte - Data 12/10/2017 - Ora 00:36
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