Commissariamento politico PD; "Regalo" d'addio di Del Basso De Caro ai suoi?

Voci sempre più insistenti danno per "pronto" il documento, redatto dal PD nazionale, che "detterà" il commissariamento politico del PD irpino. Sempre voci di corridoio, sostengono, che l'ala che fa riferimento ad Umberto Del Basso De Caro non vorrebbe, non avrebbe voluto il Congresso e quindi il Sottosegretario di Stato, alle Infrastrutture ed ai Trasporti, avrebbe in qualche modo "usato" la sua "influenza politica" affinchè si arrivasse al commissariamento politico. David Ermini dovrebbe "passare di grado" ed avere questo ruolo, da Commissario ad Acta per il tesseramento ed il Congresso, che era. I "decariani", del resto, sono coloro i quali hanno sempre manifestato dubbi sulla celebrazione del Congresso, nonostante siano stati i primi a "nominare" il candidato alla Segreteria, Gaetano Bevere. Se la Legge Elettorale, il "Rosatellum bis" dovesse essere approvato, ed oggi c'è stato il primo voto di Fiducia, favorevole alla Camera dei Deputati, il Collegio non "abbinerà" più l'Irpinia al Sannio, quindi i "decariani irpini" resterebbero senza riferimento, in quanto Del Basso De Caro, andrebbe, con la nuova Legge a rappresentare solo il "suo Sannio" (impensabile, almeno al momento, una candidatura "fuori collegio ed in Irpinia"; il riferimento è all'eventuale candidatura nel collegio uninominale che sarebbe su base provinciale). In quello proporzionale cambierebbe aspetto in quanto, "qui" sarebbe possibile la candidatura plurima, in 5 collegi - quindi anche Avellino - , col listino bloccato, con quattro candidati, Del Basso De Caro, sarebbe il numero 1 e quindi non avrebbe problemi ad "uscire" e così rappresenterebbe anche l'Irpinia ed i "decariani" avrebbero il loro "punto di riferimento". Se Del Basso De Caro, dovesse essere candidato, nell'uninominale, ribadiamo, "qui",  i "decariani" resterebbero "soli", ed "accasarsi politicamente" in altre aree, per gli irpini, dalla Chiara Maffei alla Caterina Lengua, a Rosanna Lepore ad Enza Ambrosone (citiamo solo le donne per "galanteria" ), non sarà, eventualmente, cosa facile, atteso che da sole, da soli, non potrebbero avere la stessa forza di quella che gli deriva dalla vicinanza di Del Basso De Caro. Il commissariamento politico, sarebbe una sorta di "regalo politico d'addio" per consentire ai "decariani irpini" di prendere tempo e capire cosa fare (leggi qui: "Rosatellum"? Dove si "ripareranno" i seguaci irpini di Del Basso De Caro, PD). Solo e soltanto una valutazione politica su eventuali azioni politiche legittimamente di parte. La "base" del PD, una parte consistente di essa, sempre inteso politicamente, sembrerebbe pronta ad una "rivolta, alla disobbedienza". Del Basso De Caro da noi interpellato su tali ipotesi ha esplicitato un laconico: "Vedremo". Di questo "vedremo", tutti liberi di interpretarne il significato in attesa della "interpretazione autentica" successiva agli accadimenti in essere.

- Redazione - Summonte - Data 11/10/2017 - Ora 21:53
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